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C’è un fenomeno psicologico ben documentato che colpisce chiunque raggiunga posizioni di vertice, dal CEO di una multinazionale all’imprenditore di successo. Si chiama “CEO Disease” (la malattia del CEO). I sintomi? Ti senti infallibile. Le tue battute fanno ridere tutti. Le tue idee vengono approvate con cenni vigorosi del capo.

Sembra il paradiso dell’ego. In realtà, è l’anticamera del disastro.

Dopo 25 anni trascorsi nei corridoi del potere bancario e aziendale, ho imparato una verità brutale: più sali nella gerarchia, più la qualità delle informazioni che ricevi peggiora. Si crea una “camera dell’eco” dove nessuno osa darti il feedback reale, quello scomodo, quello “ruvido”. E senza quel feedback, tu stai pilotando la tua azienda alla cieca.

La Finestra Cieca: Cosa non vedi

In psicologia usiamo un modello chiamato Finestra di Johari.

Esiste un quadrante specifico chiamato “Area Cieca”: è ciò che gli altri vedono di te, ma che tu ignori. Magari pensi di essere un leader “visionario”, mentre il tuo team ti percepisce come “caotico e dispersivo”. Magari credi di essere “esigente”, ma vieni vissuto come “aggressivo”.

Se sei un junior, qualcuno te lo dice. Ma se sei il Capo, chi ha il coraggio di dirtelo? Nessuno. La paura delle ripercussioni (o semplicemente il desiderio di compiacere) crea un muro di silenzio. E quel muro ti costa milioni in decisioni sbagliate e talenti persi.

Il Feedback non è un attacco, è un “Reality Check”

Perché è così difficile, anche per manager esperti, accettare una critica? Qui entra in gioco la mia formazione come psicoterapeuta cognitivo-costruttivista.

Il problema è che spesso fondiamo la nostra Identità con la nostra Performance. Se qualcuno critica la tua strategia (performance), il tuo cervello rettiliano lo registra come un attacco alla tua persona (identità). La reazione immediata è difensiva:

  1. Negazione: “Non hanno capito la mia visione.”

  2. Attacco: “Chi sono loro per giudicarmi?”

  3. Razionalizzazione: “Ho dovuto agire così perché…”

Un Leader evoluto, un Leader “Human People Capital”, ha imparato a scindere i due piani. Sa che il feedback è solo un dato. E i dati non sono né buoni né cattivi. Sono utili.

Come distruggere la “Yes-Man Culture”: 3 Regole d’Oro

Se vuoi smettere di essere adulato e iniziare a essere un leader efficace, devi cambiare le regole del gioco. Ecco come insegno ai miei clienti Executive a “estrarre la verità” dai loro team:

1. Smetti di chiedere “Avete dei feedback?” È una domanda inutile. La risposta sarà sempre un silenzio imbarazzato o un generico “Tutto bene”. Usa la tecnica della Specificità Negativa. Chiedi: “Qual è l’unica cosa che avrei potuto fare diversamente in questa riunione per essere più chiaro?” “Dimmi un motivo per cui questa strategia potrebbe fallire.” Quando chiedi un aspetto negativo specifico, dai implicitamente il permesso di criticare. Rendi la verità sicura.

2. Elimina il “Metodo Sandwich” Molti corsi di comunicazione base insegnano a nascondere una critica tra due complimenti (Lode – Critica – Lode). Per un professionista di alto livello, questo è insultante. Diluisce il messaggio e crea confusione. Sii chirurgico. Usa quello che in PNL chiamiamo “Feedback Sensoriale”:

  • NON dire: “Sei stato aggressivo.” (Giudizio)

  • DI’: “Quando hai alzato la voce al minuto 10, tre persone hanno smesso di prendere appunti e hanno incrociato le braccia. L’effetto è stato di chiusura.” (Fatto osservabile).

3. “Psychological Safety” come KPI Google ha speso anni e milioni per analizzare i suoi team migliori (Progetto Aristotle). Il fattore n.1 di successo non era l’intelligenza o l’esperienza, ma la Sicurezza Psicologica. La certezza che se dico “Capo, stai sbagliando”, non verrò punito, ma ringraziato. Costruire questa cultura è il compito primario di un CEO. Se il tuo team ha paura di te, la tua azienda è stupida, perché sta usando solo il tuo cervello e non quello di tutti gli altri.

Conclusione: Il Feedback è la colazione dei Campioni

Ken Blanchard diceva che “Il feedback è la colazione dei campioni”. Io aggiungo: sì, ma a volte la colazione è amara. Avere il coraggio di guardarsi allo specchio, o di farsi mettere di fronte ai propri limiti da un Executive Coach esperto, è ciò che separa i manager mediocri dai Leader Leggendari.

Non cercare conferme. Cerca la verità. Anche se fa male. Soprattutto se fa male.

Sono Luca Pecorari. Il mio lavoro è dirti quello che nessuno osa dirti, per portarti dove nessuno osa arrivare.